Storytelling

01 AGOSTO 2014

#LdbStorytelling: Smart Puglia Archaeology

Diciannovesima storia per la rubrica #Ldbstorytelling

“S.P.A. Smart Puglia Archaeology” si è svolto dal 4 al 24 giugno tra Brindisi e Lecce. 10 docenti tra professionisti ed esperti, 8 appuntamenti itineranti, dalla Riserva di Torre Guaceto al Castello Dentice di Frasso di Carovigno per ripensare agli “operai” dell’archeologia come a dei manager della cultura, in grado di diversificare l’offerta turistica in Puglia, che, da una parte soddisfi i diversi bisogni dei turisti, dall’altra rappresenti uno stimolo per il tessuto economico produttivo locale. Molto soddisfatti gli organizzatori, l’associazione culturale Terracunta, che sono riusciti nell’intento di creare una rete di soggetti,  pugliesi e non, operanti nel settore. Il racconto di Corrado Pino di Terracunta a bilancio dell’esperienza.

Buona lettura e alla prossima storia!

In una calda giornata di luglio, lo scorso anno, 80 tra bambini e genitori si sono fatti trasportare dal richiamo dell’archeologia. Non l’archeologia delle biblioteche e dei laboratori dove scorre la ricerca e si scrive la storia. Bambini e adulti facevano la spola tra le diverse postazioni del campo di archeologia allestito dagli esperti. Qui avevano preso vita antiche attività e gesti che millenni fa rappresentavano la quotidianità delle popolazioni che vivevano lungo il litorale brindisino, nello splendido tratto di costa che oggi chiamiamo Torre Guaceto.
Nasce così l’esperienza di Terracunta.

Insieme a noi, in quell’occasione, altri compagni di viaggio hanno condiviso quel piccolo evento dal titolo “Un giorno nella preistoria”. Ma quell’appuntamento ha aperto un sentiero fatto di idee e pensieri che ci hanno portati dritti verso i Laboratori dal Basso.
Le aspettative erano tante e provenivano da un background costruito nel tempo da ogni singolo componente del gruppo, sul campo. Proprio quel campo, quella terra, così tanto indagata, studiata. Tanto scavare, documentare, ripulire e restaurare. Un grande bagaglio di conoscenze che a un tratto abbiamo immaginato potesse diventare volano di crescita per il territorio. Un territorio ricco di “storie”, lì pronte per essere raccontate. E così nasce l’impulso di creare un percorso di formazione che portasse in Puglia esperti nel settore dei musei archeologici all’aperto. Ma tutto questo con la premessa fondamentale di poter imparare a fare impresa, coniugando la ricerca archeologica e la progettazione di spazi museali aperti con le discipline giuridiche ed economiche e ai temi del marketing e della comunicazione.

Abbiamo pensato S.P.A. Smart Puglia Archeology come un percorso formativo che fosse un primo momento di crescita e sviluppo di nuovi saperi, guardando a coloro che operano nel campo dell’archeologia come a dei manager della cultura. Sentiamo forte la necessità di crescere per essere in grado di individuare soluzioni innovative da applicare alla gestione del patrimonio archeologico pugliese. Ed è il confronto con le migliori esperienze nazionali ed europee, ad essere stato il principale obiettivo del nostro laboratorio.
L’esperienza di #SPArcheoLab è stata riunita in 8 appuntamenti svolti in 5 sedi tra le province di Brindisi e Lecce. Con noi 10 docenti tra professionisti ed esperti dei vari settori che si sono alternati nelle diverse sessioni. Abbiamo conosciuto ed apprezzato le realtà europee più importanti di musei archeologici all’aperto, il loro ruolo, la filosofia, le dinamiche che sono alla base della loro progettazione e realizzazione, il tutto con un focus particolare sulla realtà italiana del Parco Archeologico all’aperto della Terramara di Montale. Alle best practice abbiamo affiancato discipline come il marketing, la comunicazione, il fundraising per la cultura e la didattica ludica della storia. Tematiche viste ancora con sospetto nel mondo archeologico da parte degli specialisti, ma che secondo noi possono incastrarsi tra loro, per tendere verso nuove forme di start-up che possano guardare nelle due direzioni: al passato ed al futuro.

Infine, gli appuntamenti dal vivo con l’archeologia sperimentale e alcune tra le più importanti realtà italiane che sviluppano attività in questo settore. Dalla produzione di matrici in pietra, alle procedure di fusione del metallo, dalla scheggiatura della selce, alla produzione di armi da getto, tutto attraverso un continuo e intenso confronto tra coloro che divulgano e sperimentano e tutti i partecipanti intervenuti. Questi ultimi con i loro progetti e le attività in cantiere hanno dato vita ad una riflessione su problematiche ed opportunità che l’archeologia offre negli ambiti della divulgazione e dell’apprendimento della storia.
Non possiamo che essere soddisfatti per aver centrato i nostri obiettivi. Crediamo che l’informazione e l’aggiornamento continuo possano portare alla crescita di operatori museali e divulgatori della storia, ma anche di docenti, studenti e laureati in discipline umanistiche e archeologiche, raccogliendo nuovi spunti ed entrando in contatto con nuovi linguaggi per comunicare con la platea e il pubblico. Il risultato più importante, però, lo abbiamo raggiunto mettendo insieme attorno ad un unico tavolo altre realtà e soggetti pugliesi e non, che sentivano la mancanza di un dialogo che il nostro Laboratorio dal Basso ha contribuito ad avviare. La rete di contatti creata porterà nuove collaborazioni con colleghi e gruppi che lavorano nello stesso settore, dando vita ad altre future esperienze ed occasioni di crescita. Noi, intanto, continueremo a confidare nella presenza di Laboratori dal Basso.

Qui il follow-up dell’iniziativa:

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183 laboratori e testimonianze
7.170 ore di lezione
1.015 docenti invitati
92.808 partecipanti agli eventi
Enti promotori e sostenitori
Laboratori dal Basso è un'attività inserita nell'Azione "Innovazione per l'occupabilità" del Piano Straordinario per il Lavoro della Regione Puglia e cofinanziata a valere sul PO Puglia FSE, Asse VII "Capacità istituzionale".