Storytelling

15 LUGLIO 2014

#LdbStorytelling: Archeorete

Quattordicesima storia per la rubrica #LdBStorytelling

Realizzare una rigenerazione territoriale condivisa dalla cittadinanza e attenta al contesto socio-culturale del territorio. Era questa la mission del Laboratorio “Archeorete: l’impresa culturale sostenibile nella rigenerazione territoriale”, in calendario dal 19 Maggio al 7 Giugno a Patù (LE). Stimolare il processo partecipativo di una comunità locale non è mai facile, ma gli organizzatori, Vereto Patù e A.S.D. VERETUM G.B.S. Patù, ce l’hanno fatta , rompendo le iniziali resistenze e coinvolgendo gli abitanti nelle decisioni che riguardano il futuro sviluppo dei luoghi dove vivono.

Buona lettura e alla prossima storia!

In un insolitamente fresco pomeriggio di fine Maggio un piccolo gruppo di persone si è ritrovato in un’aula del Municipio di Patù. Qualcuno con idee chiare e propositivo ottimismo, qualcun altro con diffidenza, altri ancora mossi da curiosità. L’argomento del corso è stato lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio, con l’obiettivo finale di realizzare un Ecomuseo.

Il corso si è sviluppato in tre moduli consecutivi, con tre diversi docenti. Il primo modulo, esposto da Claudio Pedone, ci ha dato una visione conoscitiva dell’argomento, con un approccio romantico di sensibilizzazione al processo necessario al cambiamento. Nel secondo modulo, Mauro Lazzari ci ha illustrato in concreto come si possa agire, individuando criticità e potenzialità del territorio. Progetti semplici e innovativi, con esempi di realtà sviluppatesi a pochi passi da noi (Parco dei Paduli). Tra l’altro, con Mauro, abbiamo effettuato una passeggiata esplorativa nell’area del comune di Patù. Abbiamo inoltre progettato la bozza di un possibile percorso ciclo-pedonale che si dipana tra le piccole e grandi attrattive della zona. Nel modulo finale Paolo Fabbri, che ci ha raggiunto da Ferrara, ha affrontato l’aspetto legislativo e burocratico, che può permetterci di realizzare l’Ecomuseo e altre attività simili in futuro. Ci ha quindi mostrato video promozionali di Ecomusei realizzati in diverse zone d’Italia e come concretizzare il nostro progetto.

Tutti e tre i moduli hanno sottolineato l’importanza di stimolare il processo partecipativo della comunità. Il progetto approda in una terra in cui l’innato individualismo delle varie entità coinvolte spesso ostacola oggettivamente la collaborazione. Tuttavia tutti i partecipanti al corso hanno dimostrato volontà e capacità di collaborare. Il gruppo è eterogeneo per provenienza, età e punti di vista e questo non può che essere positivo e stimolante. L’atmosfera durante tutto il corso è stata rilassata e vivace, con continue interazioni tra docenti e partecipanti.

Alla fine del corso ci stiamo organizzando con incontri settimanali volti alla realizzazione del percorso ciclo-pedonale e, nel futuro più immediato, un Ecomuseo che valorizzi il nostro piccolo ma ricco territorio. Dopo un primo approccio di timidezza e diffidenza, ci siamo lasciati coinvolgere in questo primo ciclo di incontri di partecipazione attiva che rappresenta, per la nostra comunità, una assoluta novità di avvicinamento alle decisioni che riguardano le direzioni che si intendono dare al futuro sviluppo dei luoghi dove viviamo. L’entusiasmo con il quale ci siamo inoltrati in argomenti che venivano illustrati e condivisi con il sostegno esperto dei formatori ci induce a registrare un risultato positivo per questa prima esperienza laboratoriale, ma ci rafforza anche nell’idea che abbiamo iniziato un processo al quale vogliamo dare continuità.

Siamo pronti per il prossimo Laboratorio.

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